Spider-Man Homecoming la Recensione

Sicuramente tutti i fan della Marvel hanno atteso con impazienza l’uscita di Spider-Man Homecoming, terza versione (o secondo reboot) del celebre film dell’uomo ragno: dopo la prima trilogia diretta da Sam Raimi con protagonista Tobey Maguire e i “The Amazing Spider-Man” di Marc Webb e Andrew Garfield, sono il regista John Watts e il giovanissimo Tom Holland ad ereditare quello che possiamo definire uno dei film Marvel più amati degli ultimi 20 anni.

Aleggiavano alte aspettative su questo film che aveva fatto mormorare non poco gli appassionati, già in parte delusi da come fosse andata a finire con The Amazing Spider-Man, e forse un po’ malinconici dello Spidey della prima trilogia. Nonostante ciò, il film ha riscosso successo, sia nel pubblico, facendo ottenere al Marvel Cinematic Universe un incasso di più di 12 miliardi di dollari, sia nella critica.

Un elemento fondamentale per il successo del film è stata sicuramente la presenza del mentore del nuovo Peter Parker: Iron Man (interpretato da Robert Downey Jr), attore carismatico che già in altri 4 altri film dell’MCU aveva garantito 1 miliardo e passa di dollari incassati.

A prescindere dalla presenza o meno di Tony Stark, pur avendo una trama più “leggera” rispetto alle prime due versioni, il film è comunque fedele ai fumetti e, grazie alla giovane età dell’attore, riesce meglio a rappresentare le difficoltà di un liceale che si trova a convivere con i propri superpoteri e le conseguenze che essi hanno su quelli che lo circondano, il tutto contornato da una serie di immancabili battute molto simpatiche sparse per il film.

 

Parliamo anche delle pecche. Come già detto una trama un po’ inconsistente (sempre tenendo un occhio sui primi due Spider-Man), forse manca una descrizione della storia del personaggio, in particolare, come abbia ottenuto i superpoteri. Avvoltoio – nonostante Michael Keaton ci abbia già dato prova della sua bravura come attore – non è stato uno dei più grandi cattivi visti negli ultimi anni, sia nel mondo dell’Uomo Ragno, sia nel mondo MCU, dove troviamo cattivi molto più carismatici come Ultron o Loky. Infine, Marisa Tomei (Zia May) che non ha brillato particolarmente per la sua recitazione…

In ogni caso il film costituisce un’ottima base per eventuali sequel, già in parte annunciati, facendo presagire  l’arrivo di progetti molto interessanti per “il bimbo ragno”. Consiglio assolutamente il film, sia a chi non è appassionato del genere, sia a chi ha amato le versioni precedenti. Si merita 3,5 stelle su 5.

Per oggi è tutto da Pit.aya (ah e non dimenticate le postcredit scenes…)

 
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